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Il PROGRAMMA DI COOPERAZIONE ITALIA-SVIZZERA 2014-2020

Il Programma di Cooperazione Italia Svizzera 2014 – 2020 è stato presentato alla Commissione europea lo scorso 10 Aprile 2015. La Commissione avrà tempo tre mese per formulare le sue osservazioni. Una volta raggiunto l’accordo nella fase negoziale la Commissione europea adotterà il programma che potrà avere avvio formale.
  •  …che cos’è?
  •  …cosa fa?
  •  …quali territori interessa?
  •  …chi lo gestisce?
Nel periodo di programmazione 2014-2020 tutti i Fondi strutturali e di investimento devono contribuire a realizzare gli obiettivi della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) promuove la competitività e la creazione di posti di lavoro investendo in settori che stimolano la crescita dei territori di riferimento e finanzia anche la cooperazione territoriale europea (CTE) (transfrontaliera, transnazionale e interregionale) nell’ambito della quale si inserisce il Programma Operativo Italia-Svizzera.
Le risorse complessive di cui dispone il PO ammontano a 158,4 milioni di euro, di cui 100,22 di contributo dell’Unione europea (a valere sul FESR), 17,7 (come contropartita nazionale italiana pubblica e privata) e ulteriori 40,5 milioni (pari a 42,960 mln di franchi svizzeri) di parte elvetica (confederale, cantonale e privata).

 …che cos’è?

Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2014-2020 contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 individuando, in linea con i Regolamenti comunitari, la Nuova Politica regionale svizzera (NPR) e i bisogni comuni ai due versanti della frontiera,
  •  obiettivi
  •  priorità
  •  risultati attesi
  •  azioni
Si propone di generare un significativo cambiamento nell’area di cooperazione tanto in termini di crescita della competitività in rapporto agli scenari internazionali, quanto di rafforzamento della coesione all’interno dello spazio di riferimento e mira a valorizzare le risorse di cui dispongono le aree di frontiera in una logica di rete che consenta di:
  • valorizzare sinergie e complementarietà derivanti dalle peculiarità dei due versanti;
  •  “fare massa critica” per facilitare l’introduzione di innovazioni e dare più visibilità al territorio;
  • godere di economie di scala nella gestione dei servizi e nella promozione delle risorse del territorio, anche rafforzando la qualità dei dati e l’attendibilità delle informazioni;
  • rafforzare e consolidare i sistemi di competenze e le capacità degli attori locali di realizzare interventi a beneficio di tutta l’area di cooperazione, facilitando così la soluzione di problemi comuni.

 …cosa fa?

La strategia del PO Italia-Svizzera si declina in 5 Assi (più uno trasversale dedicato all’Assistenza tecnica) che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera può apportare un significativo valore aggiunto rispetto a iniziative sviluppate parallelamente nei due Paesi:

Asse 1 Competività delle imprese - Vuole stimolare l’apertura e l’integrazione tra gli imprenditori e gli attori locali dei due versanti per sviluppare un’economia dell’area transfrontaliera basata sull’identità di sistema che si traduca in nuove opportunità di crescita.

Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale - Mira a favorire un uso efficiente e sostenibile delle risorse del territorio attraverso la messa in rete di servizi, dati e informazioni, promuovendo, così, anche a fini turistici, la creazione di un’identità paesaggistica, culturale e sociale dell’area di cooperazione.

Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile - Intende promuovere un sistema di trasporto sostenibile e integrato per assicurare una gestione più efficiente e meno costosa (in termini economici e ambientali) dei volumi di traffico che interessano l’area di cooperazione. Il tema dei trasporti interessa in maniera trasversale anche tutti gli altri Assi del PO Italia-Svizzera e tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile (economia, ambiente, società e cultura).

Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità - Incoraggia l’inclusione sociale quale fattore trainante della crescita e della competitività dell’area di cooperazione, contribuendo così a fornire risposte integrate e di prossimità a favore dei territori più marginali. La dimensione transfrontaliera e l’adozione di un approccio integrato allo sviluppo territoriale possono produrre effetti positivi sia sulla modernizzazione dei sistemi di welfare sia sulla sostenibilità economica di nuovi servizi.

Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera - Vuole stimolare l’adozione di modalità e strumenti che migliorino la capacità delle istituzioni e dei molteplici portatori di interesse di accompagnare la crescente “apertura delle frontiere”. Il PO Italia-Svizzera richiede l’impegno congiunto di tutti i livelli di governo del territorio, assieme ad una particolare attenzione alla sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione.

  …quali territori interessa?

L’area interessata dal PO Italia-Svizzera rappresenta una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.

Nel dettaglio, al PO Italia-Svizzera, partecipano:
  •  i Cantoni Vallese, Ticino, dei Grigioni;
  •  le Regioni Lombardia (Province di Como, Sondrio, Lecco, Varese), Piemonte (Province di Biella, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli), Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
... da chi è gestito?

Per assicurare un’efficace e completa attuazione del PO Italia-Svizzera, i partner interessati hanno definito (anche in base all’esperienza della precedente programmazione) un modello organizzativo che prevede la creazione e il coinvolgimento diretto di più strutture congiunte ciascuna delle quali ha un ruolo specifico, cui corrispondono precise responsabilità.

Le principali strutture coinvolte nell’attuazione, gestione e controllo del PO Italia-Svizzera sono:
  • Autorità di Gestione (AdG)
  • Autorità di Certificazione (AdC)
  • Autorità di Audit (AdA)
  • Comitato di Sorveglianza (CdS)
  • Comitato Direttivo (CD)
  • Segretariato Congiunto (SC)
  • Autorità Ambientali (AA)
Tutte le Amministrazioni partner sono corresponsabili nell’attuazione del Programma di Cooperazione.

Scarica Allegato: Programme_2014TC16RFCB035_1_0_it.pdf
Scarica Allegato: POIT-CHSintesipericittadini.pdf