salta il sommario e vai ai contenuti

Sommario sezioni

salta il menu secondario e vai al motore di ricerca salta il motore di ricerca e vai al menu lingue salta il menu lingue e vai al sommario
interreg_slide01 interreg_slide02 interreg_slide03
titolo sito
salta il menu principale e vai al menu secondario
salta il percorso di navigazione e vai al sommario
salta il menu di sezione e vai al menu approfondimenti
News
salta il menu approfondimenti e vai al menu principale salta i contenuti e vai al menu di sezione
29/10/2015
Nuovo Programma di Cooperazione Italia Svizzera 2014-2020: avviato il negoziato con la Commissione europea

Il 16 Ottobre si è proceduto ad inviare alla Commissione europea una versione integrata del testo del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera a seguito delle osservazioni apportate su richiesta della stessa Commissione. Il documento qui allegato è il risultato di questa fase negoziale con lo scopo di meglio definire alcune azioni prioritarie.Il percorso negoziale, avviato già lo scorso 10 aprile con la presentazione alla Commissione Europea del Programma di Cooperazione Transfrontaliera  Italia Svizzera per il periodo 2014-2020, ha consentito di avviare una nuova programmazione fortemente centrata sul tema della cooperazione attraverso risultati concreti. La previsione è che la Commissione europea valuti il testo definitivo entro la fine dell’anno così da procedere con il lancio del primo bando. In allegato il testo aggiornato e gli allegati di riferimento comprensivi della procedura VAS.

Il nuovo Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia Svizzera ha per obiettivo quello di generare un significativo cambiamento nell’area di cooperazione tanto in termini di crescita della competitività quanto di rafforzamento della coesione mirando a valorizzare le risorse di cui dispongono le aree di frontiera in una logica di rete, in particolare intende:  

  • valorizzare sinergie e complementarietà derivanti dalle peculiarità dei due versanti;
  • fare massa critica” per facilitare l’introduzione di innovazioni e dare più visibilità al territorio;
  • godere di economie di scala nella gestione dei servizi e nella promozione delle risorse del territorio, anche rafforzando la qualità dei dati e l’attendibilità delle informazioni;
  • rafforzare e consolidare i sistemi di competenze e le capacità degli attori locali di realizzare interventi a beneficio di tutta l’area di cooperazione, facilitando così la soluzione di problemi comuni.

1) Articolazione del PO. La strategia del PO Italia-Svizzera si declina in 5 Assi prioritari (più uno trasversale dedicato all’Assistenza tecnica) che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera può apportare un significativo valore aggiunto rispetto a iniziative sviluppate parallelamente nei due Paesi:

  • Asse 1 - Competitività delle imprese - Vuole stimolare l’apertura e l’integrazione tra gli imprenditori e gli attori locali dei due versanti per sviluppare un’economia dell’area transfrontaliera basata sull’identità di sistema che si traduca in nuove opportunità di crescita.
  • Asse 2 - Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale - Mira a favorire un uso efficiente e sostenibile delle risorse del territorio attraverso la messa in rete di servizi, dati e informazioni, promuovendo, così, anche a fini turistici, la creazione di un’identità paesaggistica, culturale e sociale dell’area di cooperazione.
  • Asse 3 - Mobilità integrata e sostenibile - Intende promuovere un sistema di trasporto sostenibile e integrato per assicurare una gestione più efficiente e meno costosa (in termini economici e ambientali) dei volumi di traffico che interessano l’area di cooperazione. Il tema dei trasporti interessa in maniera trasversale anche tutti gli altri Assi del PO Italia-Svizzera e tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile (economia, ambiente, società e cultura).
  • Asse 4 - Servizi per l’integrazione delle comunità - Incoraggia l’inclusione sociale quale fattore trainante della crescita e della competitività dell’area di cooperazione, contribuendo così a fornire risposte integrate e di prossimità a favore dei territori più marginali. La dimensione transfrontaliera e l’adozione di un approccio integrato allo sviluppo territoriale possono produrre effetti positivi sia sulla modernizzazione dei sistemi di welfare sia sulla sostenibilità economica di nuovi servizi.
  • Asse 5 - Rafforzamento della governance transfrontaliera - Vuole stimolare l’adozione di modalità e strumenti che migliorino la capacità delle istituzioni e dei molteplici portatori di interesse di accompagnare la crescente “apertura delle frontiere”. Il PO Italia-Svizzera richiede l’impegno congiunto di tutti i livelli di governo del territorio, assieme ad una particolare attenzione alla sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione.
2. Aree ammissibili al Programma. L’area interessata dal PO Italia-Svizzera rappresenta una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino. Nel dettaglio, al PO Italia-Svizzera, partecipano:
  • i Cantoni Vallese, Ticino, dei Grigioni;
  • le Regioni Lombardia (Province di Como, Sondrio, Lecco, Varese), Piemonte (Province di Biella, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli), Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.
3. Dotazione finanziaria. Le risorse complessive di Programma ammontano a 158,4
milioni di euro, di cui 100,22 ml. di contributo dell’Unione europea (a valere Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR), 17,7 ml. (di contributo dello Stato Italiano e di privati) e ulteriori 40,5 milioni (pari a 42,960 mln di franchi svizzeri) di parte elvetica (confederale, cantonale e privata).
Scarica Allegato: Programme.pdf
Scarica Allegato: Allegati.zip